| Aerendil's profile-=L'oBliO DeLlA mIa MeNt...PhotosBlogLists | Help |
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October 23 corpo ... e pur mi serve a sostener anima e penna (ps. mi sa che il ninnolo su certe cose ha ragione) October 21 sono io eccomi signori mi presento a voi mi presento per cosa sono realmente, io sono i miei capelli lunghi portati ostinatamente legati con la coda, sono la mia giacchetta marroncina di cattivo gusto, sono la mia caten che unisce semplicemente due passanti, sono le mie converse sporche che non laverò mai,son oil mio silenzio ostinato che nasconde molte cose, sono la mia insicurezza che ostenta forza e sicurezza, sono la mia fede che molti non vedono fermandosi alla mia vlasfemia, sono le mie musiche acide, violente e anche molto eretiche e blasfeme, sono io, sempre semplicemente io, ora hai due solo opportunità: o ti accontenti di ciò che ti offro oppure abbandonami perchè non mi cambierai mai October 16 dubbi certezze non ne posseggo e se pur fossero in mio possesso non le condividei con te... io non do certezze ma elargisco dubbi October 14 la leggenda del mostro marino conosco la leggenda di un mostro marino che visse nei tempi onirici che furono. questa bestia era un enorme animale che viveva sul fondo degli oceani, pacioso vagava senza mete nelle lande più sperdute di quel mondo sommerso, la sua peculiarità risiedeva nella tecnica di caccia. era solito infatti adaggiarsi sul fondo del mare e fingersi esanime e lì immobile aspettare che qualche altra bestia lo notasse. di solito gli animali che lo notavano inizziavano ad osservarlo da lontano, scrutarne i possibili movimenti e ogni cosa che potesse destare in loro un senstore di pericolo... e il mostro faceva lo stesso, gli osservava mentre gli volteggiavano intorno e li scrutavano, e gia apprendeva come batevano la pinna posteriore e come si ponevano in un momento di pericolo. dopo aver assodato che il mostro era davvero morto gli si avvicinavano lentamente scrutandolo ancora, e il mostro faceva lo stesso e apprendeva la loro posizione delle pinne pettorali durante una discesa. poi timidamente inizziavano a morderlo strappandoli il primo lembo di carne stando sempre sull'attenti, e il mostro imperterrito gli scrutava e apprendeva l'affilatezza dei loro denti e il loro metodo di inghiotire il cibo. poi più sicuri ormai convinti della reale morte dell'animale ne strappavano un altro lembo con maggiore sicurezza, e il mostro apprendeva la loro voracità e sentiva il muso premerli sulla pelle ormai ferita così da apprendere la consistenza della loro pelle, e ancora attendeva. ancora un altro morso per strappare un altro lembo e un poi un altro ancora, e il mostro ancora apprendeva nozioni sulla sua preda, apprendeva la forza delle mandibole, ne apprendeva il metodo di nutrimento, il modo di mantenersi in equilibrio battendo la pinna posteriore e il bilanciarsi e mantenersi dritto usando le pinne pettorali. e ancora un morso, un altro, seguito da un altro ancora, fino al momento in cui conosceva ogni singolo movimento della preda e ne era capace di prevedere ogni singolo scatto, traiettoria di fuga, metodo di difesa. e a quel punto, ormai sanguinante, ma solo a quel punto si destava dalla sua fittizzia morte e in lasso di tempo che sulla terra è paragonabile ad un battito di ciglia, azzannava la preda e la faceva sua, gustandosi quel pasto che tanto aveva faticato a studiare e ora era la sua ricompensa. le ragaze con cui esco di solito non sono avvezzo a mettere in questo mio piccolo regno testi o pensieri che non siano di mia creazione, ma dopo aver ascoltato questa canzone ho deciso di mettere qui il testo: sarà che questa nebbia mi nasconde l’orizzonte /
sarà che un po’ più in là, sono convinto: non c’è niente / sarà il fumo
negli occhi, / sarà il male di te, / sarà che non mi va di cercare
risposte che soffiano
in un vento che non c’è. /sarà che basta crederci e poi va tutto meglio / sarà che preoccuparsi troppo è sempre un grosso sbaglio / sarà che forse sono daltonico, / ma devo dire che questo cielo, / invece di essere sembre più blu, / a me sembra sempre più nero / sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto / le ragazze con cui esco / hanno sempre un incubo nel cassetto / sarà che, in fondo, dentro questa nebbia ci sto bene / sarà che questo pessimismo, troppo spesso, mi conviene / saranno gli occhiali da sole, / sarà l’umidità / sarà che se canti la vie en rose / io ci vedo la mort en noir / sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto / le ragazze con cui esco / hanno sempre un incubo nel cassetto / le ragazze con cui esco hanno tutte / i mostri sotto il letto / le voci nella testa e fanno il nido in mezzo alla tempesta / sarà che hanno spesso / qualcosa che non va / sarà che non l’ho mai cercata / la felicità / sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto / le ragazze con cui esco / hanno sempre u n i n c u b o n e l c a s s e t t o giorgio canali & rossofuoco mostri sotto il letto nessuno nota una certa affinità tra questa canzone e me? October 10 la chiaveho scovato le chiavi più nascoste dei lucchetti più arruginiti che custodivano libri criptici scritti in lingue sconosciute agli uomini. mi è bastato osservare le copertine dei libri più nuovi per scoprirne il contenuto. ho imparato a leggere dietro ogni riga scritta dalla penna di uno scrittore per interpretarne il reale significato. ho imparato la testardagine che mi ha fatto fare tutto ciò... eppure non riesco a leggerti, a scrutarti, a comprenderti, a trovare la chiave che apra quel lucchetto. continuo imperterrito a fallire, a sbattere duramente il muso contro la tua copertina dura e ormai consolidata, e più tento più fallisco... e mi rattristo October 08 ninnolo di cristalloè brutto quando credi che quel ninnolo di fine cristallo, quel cristallo che tanto cercavi e ora ti eri illuso di aver trovato , per un tuo banalissimo errore di brama di possederlo ti esplode tra le mani... e a quel punto ti senti perso senza quel punto centrale che avrebbe potutto darti gioia e nuova luce quel piccolo ninnolo di fine cristallo che tanto cercavi, che tenevi tra le mani e gia credevi tuo, in realtà è esploso e si è dissolto in tante minuscole schegge che non possono più rincuorarti. e senti gli occhi che vorrebbero confiarsi e esplodere ma non ci riesci perchè è un gesto che non ti appartiene, e allora ti rifuggi nelle melodie più aspre e dure di qualche drogato messicano e aspetti che la rabia faccia passare tutto... e intanto aspetti e cerchi ancora il tuo piccolo ninnolo di cristallo October 07 mentre dormie alla fine sul letto straiati, senza nessuna intenzione particolare, solo con l'intento di stare vicini e guardarci negli occhi parlando senza emetter parola alcuna. ed infine ti addormenti a poca distanza da me, e pare di aver vicino un angelo dalle fattezze di dama, lineamenti dolci, labra rosa quasi innaturali ma stupefacenti, e i tuoi occhi chiusi a simboleggiare la lontananza da questo mondo. e io ti osservo esterefatto di tanta belezza e dolcezza. e non importa se tua madre si accorgerà delle sagome sul letto e capirà cosa è accaduto, quello che importa è che io ora son qui a poterti osservar dormire. liberamente tratto da un immagine della mia fantasia October 03 invidiavedo quei corpi contorcersi in pose oscene tanto da poter gridare allo scandalo, i loro corpi si sfiorano, i sensi esplodono. eppur nonostante lo scandalo e la sensazione latente di ribrezzo che si genera in me c'è qualcosa che stride con tutto questo. il suo corpo di venere, i suoi occhi ora socchiusi, la sua mano che lo sfiora... ora vedo amore... e sono invidioso... non gli invidio per ciò che ora stanno facendo ma per il sentimento che provano e si ricambiano l'un l'altro. li invidio per il suo sguardo, per la sua carezza, per ogni cosa che quel sentimento genera in loro |
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