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    April 22

    Donbbì oggi

    vedere turbe di giovanetti sull'età dai 12 ai 18 anni, tutti sani, robusti, d'ingegno sveglio, ma vederli là inoperosi, rosicchiati dagli insetti dell'ignoranza in ogni campo, stentar del pane dell'amore mi fece inorridire...

    io ho deciso di aggire...
    April 15

    my life

    respiro la polvere del legno di quel luogo mistico,
    mi nutro di sentimenti e passioni
    e mi disseto con gli applausi, le risa e i silenzi che il pubblico mi dona...
    sono un attore
    April 11

    bacio

    labra di venere su corpo di fata,
    morbida carne incantata dalla bellezza di altri mondi,
    sfiora la mie e donami la libertà del sollievo da ogni turbamento.
    donami c'ho che più bramo nella magia di un contatto mistico
    fatto di dolcezza e amore, privo di ogni passione.
    donami ancora il brivido di un gesto che gli uomini hanno il coraggio
    di chiamare solamente bacio

    joy division

    questa è la più bella recenzione sui joy division e su ian curtis che io abbia  mai letto... e voglio condividerla con voi miei lettori non chè amici... leggete e fatevi una cultura...

    JOY    DIVISION



    "La processione avanza, il clamore è cessato
    Sia lodata la gloria dei cari estinti
    Discorsi ad alta voce mentre siedono intorno ai tavoli
    Spargendo fiori lavati dalla pioggia
    In piedi accanto al cancello in fondo al giardino
    Guardandoli passare come nuvole in cielo
    Nella foga del momento cerco di urlare
    In preda a un furore che mi brucia dentro"
     

     

     

    "Ecco i giovani, un peso sulle loro spalle
    Ecco i giovani, dove sono stati?
    Abbiamo bussato alle porte delle camere più scure dell’inferno
    Spinti al limite, ci siamo trascinati a forza
    Guardammo dalle quinte mentre venivano rifatte le scene
    Ci vedemmo ora come non ci eravamo mai visti
    Il ritratto dei traumi e delle degenerazioni
    Le pene che avevamo sofferto e di cui non ci eravamo mai liberati
    Dove sono stati?
    Stanchi dentro, ora i nostri cuori sono persi per sempre
    Non possiamo rimpiazzare la paura o le emozioni dell’inseguimento
    Queste cerimonie svelarono la porta per il nostro vagabondaggio
    Aperta e chiusa, poi sbattuta sulla nostra faccia
    Dove sono stati?"

    (Decades - 1980)

    Con queste parole, sulle note di un nastro rallentato fino all’arresto, finiva, con "Closer" (1980), la parabola artistica dei Joy Division. La loro avventura umana si era già tragicamente infranta, poche settimane prima della pubblicazione dell’album, nelle risacche della coscienza di Ian Curtis, voce e immagine della formazione, che pagò con la vita stessa la propria ansia di vivere e di dare un senso nuovo e necessariamente diverso alla propria esistenza.
    E’ un tragico momento quello del passaggio dalla giovinezza alla vita adulta, un passo delicato che si compie in genere con la disillusione e la rinuncia ai propri sogni, con l’accettazione di nuove regole e di un nuovo modello di vita; Ian, novello eroe romantico, non volle o non seppe saltare questo steccato e perse la battaglia decisiva contro i fantasmi che si portava dentro, gli stessi fantasmi che avevano in fondo generato la sua Arte.
    E’ essenzialmente per questo, per questa malattia inguaribile di cui soffrono gli animi sensibili, che i Joy Division sono e saranno sempre una spina in fondo al cuore per chi, adolescente allora, temporeggia ancora oggi nel crescere e nell’accettarsi adulto, come del resto per chi, adolescente oggi, si accosta per la prima volta alla loro musica.

    "Perchè dobbiamo essere repressi quando cerchiamo di fuggire
    Perchè dobbiamo tutti crescere quando potremmo solo giocare e giocare
    ...
    Più tardi - sarò terribilmente grande"

     

     

     

     

     

               BAND:                             


    IAN Kevin CURTIS
    Nato il 15 Luglio 1956, Morto il 18 Maggio 1980
    Voce

    Da sempre un folle alienato sofferente di temi quali la disperazione, i problemi esistenziali, la morte, il dolore interiore.
    Amante dei Velvet Underground e di Iggy Pop, Ian approfondì i suoi interessi musicali in un record store.
    Si inspirò spesso liricamente a W.S. Burroughs, JG Ballard, Kafka e Freud.
    Il suo stile frenetico ha rispecchiato le "misure" epilettiche che ha sofferto.
    Ha sposato nel 1975 (23 Agosto)Deborah Woodrooffe, madre della sua unica figlia, Natalie (nata il 16/04/ 79).
    In una frenetica e disperata notte del Maggio 1980, mise su "The Idiot" di Iggy Pop e si impiccò..

     


    PETER HOOK
    Nato il 13 Febbraio 1956
    Basso

    Strumenti: Basso Yamaha Classic, Shergol Marathon bass a 6 corde.
    Ha frequentato la Salford Grammar School, prima di lavorare come impiegato per pochi anni al municipio di Manchester.
    Rinomato per il suo stile bassistico, formò oltre a Joy Division e New Order anche i Revenge ed i Monaco.
    Si sposò per divorziare solo qualche anno dopo con Caroline Aherne
    nel 1994.

     


    STEPHEN MORRIS
    Nato il 28 Ottobre 1957
    Batteria

    Ottimo batterista sia con strumento classico che elettronizzato, frequentò lo stesso liceo di Ian (il Kings School).
    Oltre a Joy Division e New Order suonò con gli Other Two, band formata con la moglie Gillan, che sposò nel 1990.

     


    BERNARD ALBRECHT o Dicken o Sumner
    Nato il 4 Gennaio 1956
    Chitarra

    Strumenti: Gibson SG, Shergolds classic
    Usò vari vari cognomi quali Dicken, Sumner o Albrecht; è famoso con il cognome Albrecht, anche se il suo reale cognome è Sumner, Dicken è il cognome del suo padrino.
    Appassionato di musica classica gotica e di elettronica collaborò oltre anche con Priman Scream, Chemical Brothers e con Johnny Marr degli Smiths.
    Si sposò nel 1978 (il 28 Ottobre) con Sue Barlow con la quale divorzierà dopo qualche anno.



    special tanks to nicol... visto che l'ho rubato dal suo blog ;P
    April 09

    sconcertato

    è incredibile come non smretterò mai, non di stupirmi, ma addirittura di sconcertarmi di come gesti di una piccolezza unica, tanto piccoli da risultari quasi privi di senso, praticamente particolari insignificanti, riescano a colpire nel più profondo del cuore, della mente e dei ricordi le persone...
    è scocciante tutto ciò.
    delle volte si pensa che per per essere ricordati bisogna scrivere grandi poemi, fare gesta "eroiche" o cose simili, e invece basta rivolgere per primi la parola...
    April 02

    eccone un altro

    tanto per cambiare un nuovo test... ma stavolta dovete rispondere voi... copiate e incollate nel commento e rispondete...

    1. Chi sei?...
    2. Siamo amici?........
    3. Quando e dove ci siamo conosciuti?........
    4. Hai una cotta per me?.........
    5. Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia?........
    6. Dammi un soprannome e spiega il perche`?........
    7. Descrivimi cn una parola........
    8. Quale e`stata la tua prima impressione su di me?.......

    9. Pensi la stessa cosa ora?......

    10. Cosa ti fa ricordare me?.....

    11. Se mi potessi dare qualsiasi cosa, ke mi daresti?(oddio brutta sta domanda!!!!)......
    12. Quanto mi conosci?......
    13. Quand’e`l’ultima volta ke mi hai visto?.....
    14. C’e`stato mai qualcosa ke mi avresti voluto dire ma nn lo hai mai fatto?......
    15. Metteresti  questo intervento sul tuo blog ?
    16. Mi vuoi bene??....