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April 29 soluzione Forse sarebbe meglio sedersi in un piccolo angolo buio e scuro, lontano da tutto e tutti, sentirsi al sicuro nel caldo della propri solitudine, e lì lasciarsi morire. Star seduti ad aspettare semplicemente che la morte sopraggiunga, e avere come unica consolazione il viaggio della propria mente tra una miriade infinita di pensieri e teorie. buco buio solo durante tutto il tragitto del mio cammino, solo al primo passo, solo ora nessun appiglio! ho camminato fin qui stringendo a me vanesie bambole di zucchero sciolte alla prima pioggia, straniero agli affetti, non ne posseggo nessuno, come sparsi d'olio mi sfuggono e scivolano via, lasciandomi solo, inevitabilmente solo. anche l'ultimo piccolo figlio di cristallo partorito con dolore e speranze si è crepato e si sta spezzando, mi vedo ancora crollare in un tetro scuro baratro, lacrime solcano le gote, mentre cerco imperterrito di riprendere le fila del tutto che rapide mi sfuggono e io inerte non posso che ammirarle fuggiasche, e sol mi resta nel mio tetro angolo d'angoscia valutarne le cause e cercar faticosamente di rinizziare. ma per ora mi raniccio nel mio buco buio e piango. April 25 volere il meno possibile, conoscere il più possibile vorrei avere tutta la conoscenza e l'arte dell'uomo, vorrei conoscere tutti i discorsi di platone e gli scritti dei filosofi che nello stesso suo tempo e nei tempi a venire calpestarono con lui questa terra, vorrei conoscere tutte le tragedie greche e i poemi epici, vorrei aver letto l'arte della guerra di sun tzu, per poi applicarla alla mia vita, vorrei conoscere tutte le poesie che nacquero dal più profondo dell'animo dei poeti romantici e decadenti, vorrei aver ascoltato ogni musica che l'animo e l'emozione più profonda dell'uomo è riuscita è suonare, vorrei aver visto tutti i quadri di ogni epoca e chiudendo gli occhi riuscire a rivederne uno a uno, vorrei aver veduto ogni essere di pietra che lo scalpello dello scultore è riuscito a liberare dalla sua prigione di roccia. vorrei avere una cultura infinita per poter affrontare ogni discorso e avere sempre l'ultima parola, vorrei avere più tempo. April 20 eroiuna vedova di un soldato morto al fronte, distrutta dal dolore e convinta da chi doveva che suo marito era davvero un eroe nazionale perchè per lavoro uccideva persone in terra straniera per dare petrolio ad una potenza mondiale, incitò tutta la popolazione italiana ad esporre il tricolore fuori dalla finestra. massimo rispetto per un morto... massimo rispetto per ogni singolo morto che l'umanità ha avuto, sia per malattia, lavoro o colpo di mitra... ma sinceramente io non esporrò mai il tricolore fuori dalla finestra a sostegno di un occupazione antidemocrazia e un gratuito massacro di innocenti mascherato da operazioni antiterrorismo. preferisco esporre la bandiera arcobaleno, a sostegno della pace universale così come deve essere, e così come ci hanno sempre fatto credere che sia solo un utopia, e poi sinceramente non credo che un morto al fronte sia un eroe... gli eroi sono altri.... un artista da tutti sottovalutato ha reso in pieno l'idea. ogni volta che sento questa canzone ho un brivido lungo la schiena e lacrime di commozione quasi affiorano nei miei occhi, non posso non pensare a mio padre, al suo perpetuo lavorare e risparmiare per far si che io ora sia dove sono, così come sono. non posso non pensare ai suoi sacrifici costanti, al suo togliersi il cibo dal piatto per darlo a me, rinunciare ad un abito per far si che lo possa avere io... ho un brivido perchè penso che un giorno tutto questo dovrò affrontarlo anche io... e chissà se reggerò il colpo. con questo voglio onorare ogni eroe vero, ogni uomo e donna che la mattina si alza e va a lavorare in un cantiere, ufficio, o qualsiasi altro posto di lavoro, voglio onorare ogni uomo o donna che la sera torna a casa e sta con la famiglia, e voglio onorare tutti quelli che la mattina escono e poi on tornano più a casa perchè durante il giorno c'è stato un "problema".
«Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà.»
Piacere, Luigi Delle Bicocche. Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche. Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper, che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper. Invece io passo la notte in un bar karaoke; se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker. Ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue: un soggetto perfetto per Bram Stroker. Tu che ne sai della vita degli operai? Io stringo sulle spese, goodbye macellai. Non ho salvadanai da sceicco del Dubai, e mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a SNAI. Io sono il pane per gli usurai ma li respingo. Non faccio l'Al Pacino, non mi faccio di pacinko; Non gratto, non vinco, non trinco nelle sale bingo. Man mano mi convinco che io...
Sono un eroe perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perchè combatto per la pensione. Sono un eroe, perchè proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe, straordinario tutte le sere. Sono un eroe e te lo faccio vedere, ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
Stipendio dimezzato o vengo licenziato, a qualunque età io sono già fuori mercato. Fossi un ex-SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato. Invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera. Io sono al verde, vado in bianco ed il mio conto è in rosso quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera. Su, vai a vedere nella galera quanti precari sono passati a malaffare. Quando t'affami ti fai nemici vari, se non ti chiami Savoia scorda i domiciliari. Finisci nelle mani di strozzini, ti cibi di ciò che trovi se ti ostini a frugare nei cestini. Né l'Uomo Ragno né Rocky né Rambo né affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini. Io...
Sono un eroe perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perchè combatto per la pensione. Sono un eroe, perchè proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe, straordinario tutte le sere. Sono un eroe e te lo faccio vedere, ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
Per far denaro ci sono più modi: potrei darmi alle frodi e fottermi i soldi dei morti, come un banchiere a Lodi. C'è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio, lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody. Io vado avanti e mi si offusca la mente, sto per impazzire come dentro un call center. Vivo nella camera 237, ma non farò la mia famiglia a fette, perchè sono un eroe.
Sono un eroe perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perchè combatto per la pensione. Sono un eroe, perchè proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe, straordinario tutte le sere. Sono un eroe e te lo faccio vedere, ti mostrerò cosa so fare col mio super potere. April 17 nove mesi fa sfatto, ho sputato l'anima e tel'ho porta, se solo tu avessi ascoltato i discorsi che quasi in lacrime facevo con chi solo poteva aiutarmi, piansi, nella notte nel profondo dello spirito, la mente si arrovella e il cuore l'accompagna, ancor credo e spero di aver fatto l'impresa in cui tutti fallirono trovar chiavi a lucchetti ruginosi ed inviolati; bastava il tuo silenzio a rassicurarmi, ma or solo ironia, sarcasmo e stizza mi ripaga April 16 "COSTITUZIONE" riscritta per l'occasioneArt. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, per chi ne trova. Base fondamentale ne sono i contratti a progetto e di collaborazione, gestiti da caporalato legalizzato ovvero aziende di lavoro interinale, questo per garantire assoluta assenza di progettualità nella vita dei cittadini e povertà per ogniuno La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle
forme e nei limiti della Costituzione, e nelle forme e nei limiti che l'informazione e i media, in ogni forma, consentono, previo bombardamento e manipolazione, ovvero lavaggio del cervello che porta all'annullamento del libero pensiero, che ogni fazione è in grado di fare Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, ma è autorizzato a violarli in qualsiasi momento in paesi esteri o per futili motivi in terra nostrana Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, nei limiti in cui non disturbano i potenti Sarebbe compito, non obbligo, della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. sarà riservato tale trattamento, specialemtne per la parte econimica, a tutti quei cittadini che hanno reddito immensamente superiore a quello di un cittadino medio Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, al precariato e alla totale instabilità e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica è una e divisibile in piccoli staterelli che garantiscono ricchezza a chi ne ha e povertà ai più poveri, riconosce e promuove le autonomie
locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stao il più
ampio decentramento amministrativo, fino ad arrivare al federalismo totale, adegua i principi ed i metodi
della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia nordica e del decentramento, il tutto fregandonese delle lotte garibaldine, della resistenza e di quanti sono morti per avere uno stato unico Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. (rif. art. 8) Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge, è garantita loro la libertà di essere sottoposti costantementi a razzismi e pregiudizzi Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto
di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino
con l'ordinamento giuridico italiano regolato da razzismi e pregiudizzi I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura attraverso la scuola adeguatamente svalutata e disorganizzata, la ricerca scientifica
e tecnica supportata da fondi inesistenti che garantisce la costante fuga di cervelli all'estero Tutela il paesaggio, grazie alla costruzione di ecomostri abusivi nelle riserve per poi condonarli, e il patrimonio storico e artistico della Nazione Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto
internazionale generalmente riconosciute La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla
legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali (rif art. 8) Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni
stabilite dalla legge (rif. art. 8) Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà
degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; appoggia la guerra di interesse mascherata per guerra di pace, anche se usata come mezzo di oppressione; consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad
un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a
tale scopo e ne appoggia i soggiogatori di tali associazioni Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde,
bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni; al fianco di questa vi è la bandiera bianca con un cerchio verde e un fiore a otto petali nel centro NO FUTURE!!! H ATE!...tanto non sono stato di certo il primo a storpiare la costituzione... |
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