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May 30 danza e teatromi appresto in questo mio nuovo intervento a spiegare perchè secondo me la danza è solo un movimento di corpo mentre il teatro è movimento d'anima vediamo se riesco a farmi capire... premetto che prima di scrivere quanto segue ho spulciato la rete alla ricerca di qualcosa che mi facesse cambiare idea... e non ho trovato nulla... allora mi sono fermato a riflettere sulla danza e sul teatro e ho trovato tante differenze che rendono vera la mia teoria (ovviamente folle, altrimenti non sarebbe la mia :P). oggi al borgo c'è stato un congresso sulla etica e sullo sport, tra le varie cose che sono state dette una persona ha detto che alla bse dello sport in generale c'è l'allenamento, mi sono fermato a riflettere e mi sono accorto che teatro e danza hanno i loro "allenamenti"... ecco la prima differenza che approva la mia tesi sta proprio qui, negli "allenamenti" nel teatro ci piace chiamarle prove, premetto che per quanto riguarda il teatro farò riferimento alle mie esperienze personali in quanto studio teatro, per l'esattezza il metodo Stanislavskij, con alcune modifiche apportate dal nostro regista. per prima cosa i nostri allenamenti vengono basati prevalentemente sullo sviluppo dell' immaginazione, della concentrazione, e sulla capacità di improvvisare, oltre ovviamente sullo studio dello spazio tempo e del corpo (spero di essermi ricordato tutto, i punti del metodo sono moltissimi). tutti i punti che vengono studiati sono finalizzati ad uno studio approfondito del proprio personaggio che porta non ad interpretare ma a rivivere in prima persona il testo ma nei panni del proprio personaggio. se vogliamo dividere le prove in piccole sezione si potrebbero suddividere nei segueti punti:
alcune annotazioni sugli "allenamenti"dell'attore: si può facilmente notare che il corpo, benchè strumento essenziale dell'attore, di cui deve avere gran cura, non è di certo al centro del metodo. non è il fulcro dell'attore ma bensì al centro di queto tipo di recitazione c'è la psicologia dell'attore, i suoi sentimenti e la sua memoria affettiva. vediamo ora di analizzare l'allenamtno di un ballerino. io non ho mai praticato uno di questi allenamenti quindi ho dovuto fare riferimento a quello che mi ha offerto la rete. la pagina più soddisfacente che hpo trovato ripercorre quasi punto per punto una giornata di allenamento di un ballerino. potete trovarla a questo link: http://www.artedanza.com/index.php?option=com_content&task=view&id=33&Itemid=48 come potete notare dalla lettura del link in nessun punto degli esercizi è mensionato mai il sentimento in nessuna forma. è al centro dell'iinteresse del ballerino solamente il suo corpo, forza, elasticità e stile, ma mai e dico mai è riporta una qualche tecnica anche rudimentale per la ricerca del sentimento o lo studio del personaggio. gia da questo credo sia chiara l'assenza del sentimento all'interno di un balletto. ma non mi è bastato leggere quella pagina, mi sono detto che ra impossibile che non ci fosse sentimento, ma leggendo delle interviste a Roberto Bolle ho notato che anche lui non parla mai di ricerca del personaggio o sentimento, parla perlopiù di atmosfere che influenzano le sue performance, ma sempresotto il punto di vista fisico da questo confronto si può vedere gia che i due "allenamenti" sono toalemnte differenti e che portano a due risultati totalmente differenti: uno alla ricerca del sentimento, l'altro alla ricerca della forza, dell'elasticità e dello stile come gia detto mi sono documentanto un poco prima di scrivere questo, ho visto su youtube alcuni filmati di balletti di Roberto Bolle e ho cercato di stare attento ai sentimenti e anche qui ho tratto le mie conclusioni: come prima cosa spesso i sentimenti che prova un ballerino vengono per lo più rappresentati con cliché, cioè con la "banalizzazione delle rappresentazione. il dolore è bocca socciusa e sopracciglia incurvate all'insù, l'amore è mani al petto e sguardo languiodo al partner eccetera. secondo me, ovviamente è un mio modesto parere, il ballerino, almeno quello che ho visto io, non provava del vero sentimento, ma in quel momento era concentrato sul movmento e quindi fingeva il sentimento solo con un movimento del volto e non dell'anima... altra cosa che ho notato vedendo quei spettacoli, il sentimento del pubblico è dovuto alle circostanze date, mi spiego meglio. nei spettacoli che ho visto io c'erano grandi scenografie, grandi costumi,. grandi trucchi... e se levassimo tutto questo? è propio la grandezza di queste cose che è di effetto e crea dei sentimenti nel pubblico e di rigetto crea sentimenti anche sull'attore, è infatti vero che le circostanze date aiutano alla interpretazione del personaggio e quindi acnhe alla creazione del sentimento. credo di aver detto tutto... vi lascio con alcune citazioni da alcuni siti che mi hanno aiutato: wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Danza ) ...si esprime nel movimento del corpo secondo una partitura prestabilita (coreografia) o improvvisata (nella danza libera). Spesso accompagnata dal musiche o composizioni sonore... dizionario de mauro ( http://www.demauroparavia.it/30146 ) insieme di movimenti del corpo eseguiti individualmente o collettivamente, con finalità rituali, estetiche o ludiche, generalmente in accordo con un accompagnamento musicale wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Stanislavskij ) Il metodo si basa sull'approfondimento psicologico del personaggio e sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell'attore. Si basa sulla esternazione delle emozioni interiori attraverso la loro interpretazione e rielaborazione a livello intimo. wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Psicotecnica ) La Psicotecnica può essere definita sinteticamente come "arte della mente" di seguito lascio anche i link di alcuni dei siti o video che mi hanno aiutato. purtroppo non sono tutti perchè concentrato sulla ricerca ho dimenticato di apputnarmi i link... ma sono più o meno tutti: http://www.youtube.com/watch?v=RiUM3-y9QDg http://www.youtube.com/watch?v=A_hoRo_YVq8 http://www.youtube.com/watch?v=jjTgLsulkAE&mode=related&search= http://it.wikipedia.org/wiki/Danza http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001034342.jsp http://www.artedanza.com/index.php?option=com_content&task=view&id=33&Itemid=48 http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Stanislavskij e ora voglio i vostri commenti... e sopratutto il vostro!... lo sapete di chi parlo!... mi avete chiesto di dimostrarlo e credo di averlo largamente fatto... May 23 il dono di lucela capacità di leggere nel pensiero... rara come capacità da trovare tra gli uomini... lestath lo chiama "il dono oscuro", cioè quella capacità particolare che ogni vampiro ha, ogniuno ha il suo differente da quello dell'altro, raro da trovare il dono oscuro nei vampiri... il dono oscuro, lo dice la parola stessa, una capacità creata dall'oscurità per nuocere... ultimamente ho pensato e riflettuto parecchio su quello che sono in grado di fare, e che ogniuno è capace difare e sono arrivato alla conclusione che ogni uomo ha il suo "dono di luce", ma che proprio perchè creato dalla Luce sia spesso non notato e sottovalutato, spesso si crede sia una cosa comune e non lo si coltiva perchè si cerca qualcosa di più particolare. io ad esempio credo che il mio Dono consista nel riuscire ad ascoltare le persone e aiutarle fin quanto posso, dono che con fatica coltivo. voi penserete: cosa ci vuole ad ascoltare le persone non c'è nulla di straordinario in questo... questo è un errore che si compie sempre parlando del dono di luce, si pesna che non sia straordinario perchè quando sono stati assegnati i Doni la Luce è stat magnima e ha deciso di darne molti spesso anche più di uno per una sola persona, ecco che quindi lo straordinario è diventato ordinario agli occhi degli uomini, perchè tutti hanno un dono di luce! ergo, invece di buttare le vostre vite tra autodistruzzioni di ogni sorta provate a coltivare i vostri doni di luce... qualcosa di buono ne uscirà May 16 acora quel cazzo di amore...e mi ritrovo di nuovo a parlare di lei, di quello che successe, delle litigate, delle notti insonni, delle cazzate e ovviemnte dell'amore... di come amorte e amicizzia siano tanto simili, quasi uguali... poi nel mio continuo ostinarmi a restare fermo sulla mia opionione mi accorgo che forse ho torto... e non lo dico per far contento qualcuno... ma perchè la ragione mi ha travolto dandomi una bella sberla... e allora mi deprimo... perchè se l'amore è quello che vuoi tutti tanto decantate, ho quasi la certezza matematica che io non lo troverò mai... perchè?... perchè è troppo bello, troppo metafisico per stare in questo mondo... non lo so... ogni opionione sull'amore che avevo sono decadute anche se le trovavo affascinanti... anzo mi correggo, sono decadute affatto... ora hanno solo una pulce nell'orecchio da dover appurare, analizzare e giudicare... May 04 motivi per non moriredurante il cammino sulla strada che ho deciso di prendere mi è capitato e sicuramente mi capiterà sempre qualcuno che ha voglia di tagliarsi le vene o di appendersi con una corda ad una trave del tetto... e delle volte non sai come controbbattere, di solito cerco di farlio vedere tutte le cose belle che ci possono essere nella sua vita ma sono semrpe troppo poche... allora chiedo il vostro aiuto miei accaniti lettori, da oggi è partita la rubbrica "rimango in vita perchè" ogniuno di voi scriva qui un motivo per cui vale la pena non tagliarsi le vene. evitate però le classiche frasi poetiche e scontate tipo: la brezza marina che ti carez<za il viso in estate... non credo che sia molto persuasivo per uno disperato... scrivete scrivete scrivete... io aggiornerò periodicamente questo post... inizio con il mio motivo: io non mi toglierei la vita per le lacrime degli amici... mi peserebbe troppo sapere che loro stanno male perchè io ho deciso di fare una stronzata" a voi la mano... scrivete numerosi |
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