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    May 31

    del pelo dell'acqua e del fondo

    fu in dì dove il mio corpo era come sempre nel giogo della volontà di coscienze etiliche, ed in cui erravo senza alcuna meta barcollante e in cerca di un riparo che vidi un uomo guardare una fontana nel mezzo della piazza, e curarsi semplicemente delle alghe che cosprivano parzialmente il pelo dell'acqua ignorando totalmentela bellezza dei piccoli pesci brillanti e pieni di vita che correvano sul fondo di questa. lo vidi sputare contro essa e imprecare su di lei per la sua bruttezza.
    a! se quell'uomo fosse andato più a fondo, se non si fosse fermato all'apparenza del pelo dell'acqua pieno di verdognole e marroncine alghe malsane.
    ogni cosa che accade nei nostri sentieri di vita possiede una superficie e un fondale, così come la fontana, e ogniuno di noi può vedere questi avvenimenti fermandosi al pelo dell'acqua o scrutando fin quando non trova lo spettacolo dei rilucenti pesci che nuotano sul fondo.
    a causa di queste due visioni degli accadimenti possono esistere due tipi di uomini: gli uomini del pelo d'acqua, e gli uomini da fondale.
    l'uomo del pelo d'acqua è un uomo pigro e stolto che non vuole andare oltre le verità che l'apparenza gli porge o che gli porgono gli altri. è pigro perchè rompere il sottile muro dell'apparenza richiede lavoro e fatica, richiede studio e sapienza, e richiede una pelle spessa sulle gote per contrastare le sberle di chi non condividerà le scoperte che si faranno andando oltre. essendo pigro nel non volersi dedicare allo studio e alla sapeinza è ovviamente stolto in quanto non si è mai dedicato alle arti della conoscienza. potrei anche definirlo vigliacco perchè timoroso del giudizio altrui e delle sue conseguenze.
    l'uomo del fondale è colui che prende una verità data, la smembra, ne analizza ogni parte e sfaccettatura per poi riassemblarla sotto nuove spoglie proggettate secondo le sue nuove sapienze o mantenendo la stessa forma se d'accordo con quanto gli è stato dato. l'uomo del fondale è un instancabile analizzatore di ogni cosa, vive secondo quanto detto dal brechtiano galileo: mettere in discussione ogni cosa, cercare di dimostrare che le verità date sono reali, ma solo per dimostrarne il contrario.
    l'uomo dei fondali mette, quindi, in discussione tutto ciò che gli viene dato, non è in grado di accontantarsi, sa che dietro ogni apparenza si nasconde il reale significato delle cose, sa che dietro ogni bruttura presentata come tale c'è una bellezza che pochi, purtropo, potranno vedere, e lui vuole essere uno di questi; sa che dietro ogni assasino disegnato come tale c'è un passato e la coscienza di un errore che pochi, purtroppo, riusciranno a capire, e lui vuole essere uno di loro; sa che dietro ogni fatto che lo strillone enuncierà nelle strade c'è una storia non svelata e che pochi, purtroppo, riusciranno a conoscere, e lui vuole essere tra questi.
    essere uomo di fondale vuol dire essere cosciente di ciò che accade nei luoghi dove risiedi, è possibilità di compiere coscientemente le proprie scelte facedno ciò che relamente è il meglio per se stessi è rendere migliore ciò che ci sta in torno, proprio perchè si conoscono tutte le sfaccettature e conseguenze delle propie scelte e non ci si è accontantati di quanto ci era stato detto.
    ecco quindi il miglior augurio che vi si possa fare, siate uomini di fondale, siate conoscitori dei reali significati delle cose che si nascondono dietro le verità che come tali vi vengono spacciate.

    May 19

    della libertà e dell'ispirazione

    io stesso che per molti inverni ho vissuto agli angoli, scansato da ogni creatura calcante questa terra, e che ho avuto come unico conforto compagno alcol e le mie fantasie, teorie e pensieri partoriti nei più profondi meandri dei miei mondo onirici. io stesso che folle, apparentemente senza senno, guardo con occhi distaccati il tutto che mi circonda e che fin oggi mi sin considerato un libero pensate. io stesso mi son dovuto piegare a questa evidenza che un giorno mi balenò davanti.
    fu una notte che in preda ai miei folli vaneggiamenti mi accorsi del vero significato della libertà.
    molti dissero che libertà è far ciò che si vuole, essere liberi di pensare e agire secondo il nostro arbitrio, ebbene io quest'oggi vi confesso che in realtà la liberà è scegliere atonomamente da cosa essere influenzati, ed  essere coscientemente  influenzati da questa nostra scelta.
    la maggior parte delle persone, che spio vivere dal mio angolo buio, giurerebbero di essere libere, di pensare ciò che vogliono e di fare ciò che più gli piace. in realtà sono inconscentemente assoggettate a pensieri non loro, vivono inconscentemente schiavi di ideali che non gli appartengono.
    la libertà è coscienza di essere influenzati, e proprio perchè coscienti di questo si ha l'opportunità di scegliere da cosa farsi influenzare e in che misura.
    nietzsche, grande pensatore e filosofo, creatore di teorie rivoluzionarie, si ispirò agli scritti di schopenhauer, il quale, a sua volta, si ispirò alla dottrina buddista. ecco l'esempio. anche chi è sempre stato considerato libero pensante risulta assoggettato tramite l'ispirarsi a terie e pensieri precomposti.
    l'ispirarsi è rappresentazione concreta di questa mia libertà, dove si decide liberamente cosa ci influenzerà e questo verrà preso e rimodellato a nostro piacimento proprio tramite il nostro arbitrio di scegliere la misura di influenza che avrà su di noi. ergo si può considerare l'ispirarsi rappresentazione somma di una reale libera libertà, mentre tutto il resto è da raccogliere nel grande cesto dell'assoggettamento e della negazione di essa.

    May 18

    Ian Curtis

    "La processione avanza, il clamore è cessato
    Sia lodata la gloria dei cari estinti
    Discorsi ad alta voce mentre siedono intorno ai tavoli
    Spargendo fiori lavati dalla pioggia
    In piedi accanto al cancello in fondo al giardino
    Guardandoli passare come nuvole in cielo
    Nella foga del momento cerco di urlare
    In preda a un furore che mi brucia dentro"

    oggi è il 18 maggio... 28 anni fa, Ian Curtis decise che la sua vita doveva terminare proprio in questa data. Così andò a cassa della ex moglie, la caccio dopo un litigio e gli fece portare con se la loro figlia, dicendoli di tornare solo il mattino seguente. Lui sedette sul vecchio divano del 77 di burton street, e guardò un film: La ballata di Stroszek
    vide tutto il film fino punto in cui il protagonista, diverso dal resto del mondo che lo circonda, decide il suicidio dopo essere arrivato al lastrico.
    finito il film si alzò, frugò tra i suoi dischi, mentre il fumo di una sigaretta saturava l'aria, ne prese uno di Iggy Pop, the idiot, e scrivendo la lettera di addio alla ex moglie ascoltò le atmosfere malsane e nichiliste che quell'album emanava per la casa.
    l'album giungeva ormai alla fine, lui era in cucina. fece scendere lentamente dal soffitto lo stendi panni che la moglie abitualmente usava,ed in fine ci si impiccò.
    nessuno sa se si suicidò perchè il suo "grande male", la relazione con Annik, o le difficoltà con la moglie lo portarono ad una depressione tale da spingerlo fino lì; oppure se il suo atto fosse spinto da uno sfrenato dandismo, resta il fatto che nessuna voce canterà mai con la sua profondità, nessun anima partirirà mai testi di tale profondità, nessun gruppo mai sarà come furono i joy division di Ian Curtis.

    questo è un omaggio a lui, al poeta che ha scritto testi bellissimi, al profondo cantante che solo con la voce riesce far commuovere, al dandy che è riuscito ad affascinare e a dare scandalo semplicemente vivendo.




               
    May 15

    rimorso

    eri innanzi a me, onirico e dolce pensiero
    nato da chi sà dove per offrirti a me,
    eri lì, e accogliente aspettavi solo che ti carpissi
    e placassi ogni mia ansia e paura,
    eppur ti ho fatto fuggire, stupido uomo impacciato!
    ed ora il tuo volto mi è nemico, mi strugge e mi contorce il sol vederlo,
    e l'udir la tua voce e le tue risa è pari a strazzianti torture.
    quanto vorrei tornar ai tempi della corte timida,
    quanto vorrei aver ancora un corridoio libero per giungere a te
    e carpirti portandoti con me.

    May 08

    pensiero

    sono l'eterno, l'altissimo, il sublime,
    sono il pensiero, la cultura, la conoscenza,
    sono l'ignorato, lo scansato, lo schifato,
    sono l'immortale alito concepito nei più reconditi meandri delle menti dei sommi.




    May 01

    soffocamento

    mi sento male, mi sento soffocare da un costante affusso di ignoranza nell'aria.
    soffocato da tutto il nero che ora come nebbia del nord torna ad alzarsi da terra,
    e io come in passato do spintoni e gomitate guidato dal mio naturale istinto di emergere,
    di far vedere l'unicità che vive in me,
    mi preparo per tornare a ricevere sputi e insulti così come un tempo fu,
    ma ora la schiena non si piega più per chiudersi, affronto il tutto prendendo botte in pieno volto
    conscio del fatto che tanto ho ragione io,
    e con l'odio scritto dietro le spalle cammino tra voi, unico volto, tra mille nere maschere informi